L'Om Salvarech, il selvaggio Prometeo dei boschi che ha insegnato al popolo delle Dolomiti a filtrare il latte coi licheni, è pronto per essere sacrificato. Un corteo accompagna la creatura di canne di granturco gridando "Viva l'Om Salvarech!", battendo tamburi per svegliare la Primavera e la Natura. Dopo la lettura del suo Testamento, l'Om Salvarech viene dato alle fiamme in un rogo purificatore e propiziatorio. Il rito ha molti tratti in comune con il Processo alla Vecia de Mesa Quaresima e in particolare alla processione della Vecia Fila di Monte di Malo: in entrambi i casi il propiziatorio Batimarso e il sacrificio tramite rogo purificatore con lettura di testamento vengono fusi assieme.